Quello che succedeva in battaglia centinaia di anni fa è stato trasposto nella pubblicità e nel marketing, è buona regola che un buon pubblicitario non-convenzionale conosca le tecniche proprie di un vero Guerrillero, giusto per evitare che anche questa tecnica si trasformi solamente in una moda, o cosa ancor più grave, diventi un termine “ombrello”:
imprevedibilità: attaccare la popolazione quando meno se lo aspetta, utilizzare l’effetto sorpresa;
originalità: il vero Guerrillero indipendentemente dal campo di azione, deve essere un creativo;
conoscenza del territorio: è fondamentale conoscere perfettamente il territorio sul quale si agisce per poter sfruttare al meglio i suoi punti forti ed evitare invece i punti deboli;
attacchi mordi e fuggi: il Guerrillero preferisce effettuare diversi attacchi diluiti nel tempo;
scarsi mezzi a disposizione: la Guerrilla è una tecnica utilizzata maggiormente da chi può contare su poche risorse a sua disposizione, anche se non sempre è così;
sovversione dell’ordine precostituito: l’utilizzo della Guerrilla genera uno “stravolgimento” dell’ordine esistente perché sfrutta tecniche e mezzi in maniera non convenzionale e quando gli individui sono poco preparati ad attacchi di questo tipo;
forte presenza sul territorio (essere “dovunque e comunque”): conoscere perfettamente il luogo dove si agisce non basta, bisogna presidiarlo;
estensione dell’azione nel tempo e nello spazio: la Guerrilla, diversamente dalla guerra, preferisce “sfiancare” il nemico attraverso attacchi continui ed inaspettati;
forte appoggio e coinvolgimento della popolazione: per una buona riuscita degli attacchi di Guerrilla è necessaria la partecipazione del pubblico.