Ambient Marketing


Il grande utilizzo di quello che viene definito ambient marketing, risiede nel fatto che ci troviamo di fronte ad una tecnica che il più delle volte riesce ad ottenere risultati altissimi in termini di redemption, pur con costi relativamente bassi, come ad esempio nei casi che vi presento oggi. L’ambient marketing è efficace proprio perchè, stravolge o modifica leggermente quelli che sono i luoghi frequentati abitualmente dalle persone, rendendoli improvvisamente più “visibili”.

Il primo caso, forse il più riuscito tra i due, è quello della Artesanos Camiseros un ’azienda tessile che produce camicie per taglie forti. L’agenzia è la Draft FCB, siamo in Messico, come potete vedere dalle immagini, alcuni oggetti, un albero e una fontana, sono stati vestiti con delle camicie particolarmente grandi. Attaccate ad ognuna ci sono delle etichette che riportano la scritta: “Our tailor made shirts look good on any figure”. Vista la riuscita della campagna, l’evento verrà riproposto per tutte le stagioni.

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Il secondo caso che vi propogno è servito per promuovere la Titanic Exhibit al Museo naturale di scienze a Denver. Alcuni monumenti della città sono stati dotati di speciali ciambelle di salvataggio, non si sa mai. L’agenzia è la Carmichael Lynch.
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A quanto pare è una pratica quasi consolidata quella di fare un’attività di Guerrilla in un luogo dove pullulano i brand, vale a dire il supermercato. Circa un mese fa, Greenpeace, per salvaguarde gli alberi, aveva pensato di applicare dei magneti raffiguranti la sezione di un albero, sotto i rotoloni di carta.

L’idea è stata ripresa dalla KOO, che ha “trasformato” dei cibi in scatola in salvadanai, applicando degli adesivi sopra di essi. Realizzata dalla FCB di Johannesburg, l’idea di questa azione è stata quella di rendere consapevoli gli acquirenti, e non solo, dei prodotti KOO, che l’azienda dona una parte del ricavato della vendita dei cibi in scatola all’organizzazione “Unite Against Hunger”. Iniziativa semplice, economica, ma efficace.

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L’ultima volta che ho sentito parlare della Zero Coke, stavo preparando la tesi e analizzavo il caso del famoso Zero Movement, passato alla storia per aver dato vita ad una campagna di Guerrilla Web Marketing attraverso un fake blog.
Era il Gennaio 2006, e tutto succede in Australia con una campagna outdoor, manifesti con un grande zero al centro che sembravano voler diffondere una nuova filosofia. Il tutto sfocia in un blog, che solo in un secondo momento si rivelò essere il blog adibito al lancio della nuova Zero Coke. Grandi risultati in termini di viral, tanto da far nascere, anche se mi viene il dubbio che fossero stati loro stessi, il blog “Zeromovementsucks“.

Quello che vi presento oggi è un caso altrettanto fastidioso ma estrememante efficace per pubblicizzare un nuovo prodotto. La PlusMedia, nota agenzia carioca, ha pensato di trasformare un vagone del metrò in una lattina gigante di Coca-Cola Zero dal peso di mezza tonnellata adornata da 100 lampadine fluorescenti che sprigionano un’energia di 4000 watt. Durante tutto il mese di Giugno, il vagone percorrerà la tratta Botafogo-Central da mezzogiorno alle 20 di sera.

Prendo la metropolitana tutti i giorni da 7 anni a questa parte, prima era l’università, oggi il lavoro. A quanto pare la situazione qui da noi è ben diversa da quella brasiliana, anche se stiamo parlando di Rio De Janeiro. Non so quanto miei concittadini o tutti quelli che affollano le banchine della metro prenderebbero di buon gusto, dopo aver sopportato caldo e traffico umano di vedersi sfilare davanti una lattina gigante con il treno successivo a 8 minuti. Personalmente preferirei un vagone con delle ragazze che lanciano delle lattine di coca-cola, almeno ci rinfeschiamo!

Un pò di Guerrilla Marketing in pieno centro urbano non guasta mai, questa l’ho trovata sensazionale. Ci troviamo a Covent Garden, uno dei quartieri più pittoreschi e fantasiosi di Londra, dove artisti di strada e non solo, si incontrano con l’intento di intrattenere i passanti e perchè no, alzare qualche pound.

La cosa strana è che in questo caso l’artista di strada è rappresentato da un’automobile. Esattamente. La Chevrolet, per presentare ai londinesi l’ultimo modello della sua produzione, ha pensato di parcheggiare un SUV Captiva nel bel mezzo del quartiere, ricoprendolo interamente dello stesso materiale che viene utilizzato per i biglietti “Gratta & Vinci”. Sotto la macchina sono stati posizionate ben 16.995 monete da un penny, da utilizzare per grattare la macchina, perchè proprio questa cifra? Il prezzo del SUV.

Dopo 14 ore di maratona “Gratta & Vinci”, il fortunato vincitore, che ha trovato le parole nascoste, si è portato a casa una Chevy Captiva, a quanto pare, e buon per lui, non la stessa che era stata grattata.

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L’idea dello stravolgimento delle dimensioni reali viene spesso utilizzata per le campagne di ambient marketing. Installazioni giganti o riproduzioni in miniatura, riescono spesso ad attirare l’attenzione delle persone. Abbiamo visto un esempio di ”gigantismo” con le billboard della Nationwide, dove un barattolo alto qualche metro riversava vernice sulle automobili sottostanti.

Questo che vi propongo oggi è un esempio di riduzione delle dimensioni, l’Apple, per la campagna Movies in your Pocket, realizzata dalla sudafricana Network BBDO, ha deciso di seguire i passaggi tipici di una persona che va al cinema, dal momento della scelta del film fino alla visione sul grande schermo. Miniaturizzare l’esperienza cinema per promuovere la nuova funzione dell’iPod.

Prima immagine, prima fase, la scelta del film: le locandine dei film all’interno del cinema sono delle miniature:

Seconda fase, l’acquisto delle popcorn: vengono servite delle confezioni particolarmente piccole:

Terza fase, prima del film, il trailer occupa solo una piccola parte al centro dello schermo:

Oggi mi sono dedicato alle billboard, dopo quella della Nationwide è di nuovo il turno della Henkel, già ospitata tra queste pagine per la campagna outdoor dei cartelloni messi negli stadi di calcio ai bordi del campo. Questa è decisamente meno immediata, in più c’è il rischio che passi inosservata, personalmente vedo cartelloni strappati in ogni angolo della città. Meglio quella del vaso.

Siamo in Francia, a Parigi, l’agenzia è sempre la DDB. Una piccola considerazione, quello che da noi viene conosciuto come Super Attak, non è indicato per la carta, visto che la deforma. Che si siano confusi con un altro prodotto della stessa linea? Ai poster l’ardua sentenza.

Primo contenuto video per il mio blog, avevo pensato di inserire delle immagini, ma solo in questo modo si riesce a vedere la reazione dei passanti. L’agenzia è la Vitruvio Leo Burnett di Madrid ed ha realizzato questa azione di Guerrilla Marketing per la Turner Classic Movies Channel, cosa che ha permesso alla TCM di vincere al Festival Publicitario Iberoamericano per la categoria Marketing Promozionale.

L’azione di Guerrilla è stata realizzata durante il San Sebastian’s Film Festival. Il claim recita: “The films you should have seen by now“. Buona visione.

Apprezzo sempre in modo particolare le campagne di Guerrilla realizzate per conto delle organizzazioni no-profit. In questo caso ci troviamo in Ucraina, l’agenzia è la MEX, che ha lavorato a questa azione di stickering per la International Charity Organization “Poglyad”, per cercare di aiutare i senza tetto.

Scopo della campagna: sensibilizzare le persone sul tema senzatetto, facendo passare il messaggio “quello che per voi è immondizia potrebbe essere cibo per molte persone“;

Implementazione: attaccare dei poster che ritraggono facce di senzatetto nella parte anteriore dei cassonetti dell’immondizia;

Risultati: in soli 12 giorni di campagna c’è stato un incremento nel numero delle donazioni pari al 500%. Lasciamo parlare le immagini:

Via

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Continua la campagna Pattex Glues Everything, dopo il vaso, l’agenzia DDB di Berlino ha puntato su qualcosa di ancora più impattante. Siamo in Germania, stadio di calcio, circa 60.000 spettatori durante una partita del campionato tedesco, da casa, seduti sul divano, o al pub con litri di birra e amici, la vedono circa 9 milioni di persone. A bordo campo tra i tabelloni pubblicitari spunta quello della Pattex, attaccati una decina di palloni per ogni cartellone allestito. Ignoro la difficoltà per i raccattapalle a restituire velocemente il pallone al portiere ;)

Obiettivo della campagna: dimostrare la potenza della colla in un modo del tutto inusuale.