Stickering


A quanto pare è una pratica quasi consolidata quella di fare un’attività di Guerrilla in un luogo dove pullulano i brand, vale a dire il supermercato. Circa un mese fa, Greenpeace, per salvaguarde gli alberi, aveva pensato di applicare dei magneti raffiguranti la sezione di un albero, sotto i rotoloni di carta.

L’idea è stata ripresa dalla KOO, che ha “trasformato” dei cibi in scatola in salvadanai, applicando degli adesivi sopra di essi. Realizzata dalla FCB di Johannesburg, l’idea di questa azione è stata quella di rendere consapevoli gli acquirenti, e non solo, dei prodotti KOO, che l’azienda dona una parte del ricavato della vendita dei cibi in scatola all’organizzazione “Unite Against Hunger”. Iniziativa semplice, economica, ma efficace.

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Apprezzo sempre in modo particolare le campagne di Guerrilla realizzate per conto delle organizzazioni no-profit. In questo caso ci troviamo in Ucraina, l’agenzia è la MEX, che ha lavorato a questa azione di stickering per la International Charity Organization “Poglyad”, per cercare di aiutare i senza tetto.

Scopo della campagna: sensibilizzare le persone sul tema senzatetto, facendo passare il messaggio “quello che per voi è immondizia potrebbe essere cibo per molte persone“;

Implementazione: attaccare dei poster che ritraggono facce di senzatetto nella parte anteriore dei cassonetti dell’immondizia;

Risultati: in soli 12 giorni di campagna c’è stato un incremento nel numero delle donazioni pari al 500%. Lasciamo parlare le immagini:

Via

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